lunedì 27 aprile 2020

Spring!



Lee Yong Baek - Korea



Spring!


Musica: Billi Free - Flourish feat Angel Bat Dawid 



La Natura che "si riprende i suoi spazi" è una delle reazioni spontanee più simpatiche in quest'angusta 40ena. 
L'abbassamento dei livelli di polveri sottili ed altri fattori inquinanti è, per ora, l'unica nota positiva in questa esperienza blindata globale. 

Também aqui na Pontinha, appena fuori Lisbona, osservo incantato cavalli al pascolo, bande di gatti che attendono resti di cibo o fermi come sfingi in mezzo ai campi attendendo che un topolino metta il muso fuori dalla tana. 

Uno stormo di rondini vola raso-terra per fare incetta d'insetti e di libellule grosse come la mia mano, cinguettano felici ed eccitate. 
Le invidio per l'ebbrezza di schizzare a cento e passa all'ora 
in virate a destra e a sinistra. 
Le rondini sono tra gli esseri viventi più veloci del pianeta. 
Proiettili fofinhi ultra-design aerodinamici. 
Pensa che nella Seconda Guerra Mondiale i Nazi inventarono 
le "Pulci volanti", erano dei monoposto a propulsione, ultraveloci, a forma di rondine, per poter attaccare i grandi bombardieri che arrivavano a flotte a radere al suolo fabbriche, postazioni d'artiglieria e tutto quello di tedesco che ci fosse intorno. Ma lasciando perdere la zavorra storica, 
incontro il signore che cura gl'orti vicino casa mia. 
Gli chiedo cosa siano quei passeri grossi, bellissimi, grandi come una gazza ladra ma dal piumaggio colorato e con dettagli blu elettrico spettacolari. 
Mi spiega che sono della razza del "Gaio". 
"Gajardo" penso io, proprio fico. 
Già, peccato che sto' Gaio si mangia anche i passerotti più piccoli. 
< Ma dai!? > gli chiedo io stupito < è carnivoro? > 
< Eh sì > mi risponde lui. 
Poi ci dilunghiamo sul fatto che sembrava arrivasse la pioggia ma niente e sullo strascico di morte che si porterà via questa pandemia. 
Le nuvole all'orizzonte sono già abbastanza grigie e blu prussia, non vale la pena rabbuiarsi ulteriormente, abbiamo già abbastanza rughe in fronte entrambi. 
Approfitto a seguire un'antilope mulatta sbucata dai cespugli 
e continuo lungo il mio sentiero verso il mio rituale del caffè, unica gioia esterna, una buona scusa per andare a comprare pane fresco e due tranci di pizza. 

"Scenario espresso" Bairro Novo de Santo Eloy. 



Mi guardo intorno e vedo che tutto germoglia nuovamente, 
fiorisce una nuova Primavera. 
Si tornerà a vivere. 
La voglia di Estate e di giornate lunghe da vivere lasciandosi trascinare dalla corrente delle emozioni a fior di pelle sarà più forte della paura stessa. 

Penso al Secret Garden, alla voglia di tornare a godermi ogni giornata, ogni tramonto, ogni istante in buona compagnia e con un buon set ad accompagnare ogni chiacchiera ed ogni rituale. 



"Selvagem" pittura di Márcio Bahia





Murales di Valerio Giovannini - Secret Garden LX




Spring! 

Testo: Simone Faresin 
Foto: Simone Faresin & Márcio Bahia 







domenica 29 marzo 2020

Ipotesi e ipotenuse.


Ipotesi e ipotenuse. 

Musica: Ipocondria - Giancane feat Rancore 


Nessuna novità dal fronte occidentale. 
5ª settimana dall'arrivo del Virus in Italia. 
Il bastardo si fa le vacanze lunghe. 
Abbiamo la memoria corta o siamo molto sbadati. 
Ci affidiamo ai Tiggì e ai Governi dimenticando forse 
quanto sono bugiardi. L'11/9 è già dimenticato?
Pompano numeri, si mescola tutto, 
di colpo chiunque muoia entra nella lista del Cov19, 
magari fosse una lista per saltare la fila alla porta. 
Chi muore in casa o in ospedale è legato alla nuova "Pande". 
Io vorrei solo una lavagna gigante, di quelle che si usano all'università, una che sia almeno 4 metri x 6 e ci scriverei: 

(lo spazio è volutamente lasciato per poter usare gli elementi presenti e testare le varie combinazioni. 
Contiua a leggere, click.) 


mercoledì 18 marzo 2020

"Pande" 3 racconti brevi come starnuti. 3/3


"Pande" 3 Racconti brevi come starnuti. 3/3


Dio? È un ubriacone molesto.






Lisboa, 1ª 40ena, Março 2020. 


Livido Vinilico nº 7 di Simone Faresin. 

Musica: Piero Ciampi - Adius 


Intro. 


Andrà tutto bene, sì certo. 
Intanto m'organizzo tipo Robin Hood con altri baldi giovani 
per tornare a vivere nei boschi.  
Un'Armata Brancaleone alla nostrana, 
pronti a darci alla macchia 
appena la città diventerà una trappola per topi. 
Come quando? 
Dopodomani al massimo o tra un mese. 
Che differenza fa? 
Da adesso si può riscrivere tutto, 
siamo ad un reset forzato delle nostre attività quotidiane 
e non si tornerà come prima, 
perché il cambiamento è già in corso. 
Avere l'opportunità di riscrivere le regole gioca sempre 
a favore di chi sa applicarle e di chi sa sfruttarle.

Il nostro manto sociale indoor che s'appresta ad affrontare 
questa novità epocale spaventosa tanto quanto invisibile, 
dovrà poi esigere di avere un sistema più organizzato 
e strutture mediche adeguate 
per non farsi mai più cogliere impreparati. 
Da questa esperienza dobbiamo guadagnarci in umanità. 
Non sia mai che diventiamo come "gli spaziali" di Asimov 
che vivono costantemente distanti e comunicano 
solo attraverso video-chiamate. 
Dobbiamo cadere come uno stuntman 
e rialzarci per andare avanti, 
approfittando a cambiare gl'abiti che non ci vanno più, 
tutti quelli che ormai riconosciamo nocivi e superflui 
e quelli infetti e gl'ormai son stretti.  

Viviamo un'epoca così agitata e surreale, 
ancora legata ad una violenza primordiale, 
dove riuscire a dimostrare che siamo esseri 
intelligenti e coerenti 
già sarebbe un'evoluzione.  
Il popolo dovrà esigerlo, se ne avrà tempo. 
Se non saremo troppo occupati a capire come servire 
il nuovo padrone. Perché ci sarà un nuovo padrone 
a cui essere devoti. Questo terremoto sociale scatenato dal virus 
mostrerà a tutti chi è forte e chi ha saputo gestire l'emergenza. 

Tutto quello che potete comprare online è prodotto e spostato 
da grandi imprese che dominano l'economia mondiale. 
Queste imprese o multinazionali o megacorporazioni 
che sono presenti ovunque, 
a loro volta non sono altro che giocattoli agl'occhi di chi 
governa realmente il mondo terrestre. 
Agl'occhi di chi decide 
il bello e il brutto tempo. 

Da epoche remote varie razze hanno governato su questo "nostro" pianeta. E il rituale continua ancora. Non importa chiamarli Dei, Governatori, Potenti, sono quello che sono: creature biologiche corrotte dal potere e dal livello inimmaginabile di prestigio e influenza mondiale che sentono di avere ad imporre ogni loro volere. 

A tutti loro, senza dover aspettare di avere quarant'anni, 
sento di voler dire "ma vaff'anculo!". 
Perché ai loro occhi saremo sempre e solo schiavi. 
Ai miei occhi loro saranno sempre un mistero 
e dei grandi "paraculi". 

E Dio? Dov'entra in tutto questo? 
N'do'sta? 
Dove? Nascosto in un bunker? 
Ovunque sia già sapeva. 
Vuoi vedere che la nostra esistenza è come 
una partita a scacchi? Dio perse una partita una volta, 
non so contro chi, fatto sta' che quando capì che aveva perso, 
calcolando mentalmente le mosse, 
non aspettò l'inevitabile scacco matto 
e abbandonò il gioco. 
Ecco, la nostra esistenza è come quella partita, 
anche se destinata ad andare male, si avanza fino 
allo scacco matto. Inevitabile o meno, 
ci girano comunque i coglioni e questo, 
ne sono sicuro, è un gesto stizzito divino,  
che abbiamo eridato da chi c'ha creato, 
dal nostro "Creatore & Co." 
uno che non era abituato a perdere.